domenica 25 gennaio 2015

Del perchè sono atterrata sulla Terra...

Diciamocelo. Non è che io mi sono svegliata stamattina pensando "oggi apro un blog". Tutt'altro.
Sono giorni che ci penso.
In verità io penso ad ogni cosa per giorni, settimane, mesi. Analizzo i pro e i contro, cerco di valutare le possibili conseguenze di quello che farò o non farò; il risultato: lo stallo.
Passo in effetti più tempo a pensare, che ad agire. Parlo di progetti, di "idee del secolo".
Non delle piccole cose quotidiane, tipo "failalavatrice-accudisciifigli-lavora". No no, di quelle cose che a me appaiono "diverse". Di fondo forse sono insicura; di buono ho che lo celo bene.
E' che qui sulla Terra sono tutti più: più bravi, più belli, più attivi.
Su Venere era diverso: niente paranoie, niente competizioni, niente supereroi.
Il tempo passava lento, su Venere; faceva anche caldo, e la mattina e la sera...wow, ragazzi, che panorami!
Sia chiaro, non è che non sto bene qui sulla Terra, ma un po' "stranita" lo sono, se mi guardo intorno. Quella sensazione tipo: "ma che ci faccio qui?", "chi sono io?", "chi siete voi?"

Dubbi esistenziali, insomma.
Forse, semplicemente, devo ancora trovare il mio posticino, qui su 'sto pianeta.
E' tipo all'isola dei famosi, io sono nel gruppo dei "non-famosi", e mi devo adattare.
Possibilmente smettendo di pensare a quanto bravi-fighi-superlativi sono quelli intorno a me.

"La realtà che ho io per voi è nella forma che voi mi date; ma è realtà per voi e non per me; la realtà che voi avete per me è nella forma che io vi do; ma è realtà per me e non per voi; e per me stesso io non ho altra realtà se non nella forma che riesco a darmi. E come? Ma costruendomi, appunto." (Pirandello)


E ora scusate, a proposito di posto nel mondo...scappo, vado a fare la polenta! :-)

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