giovedì 29 gennaio 2015

Del sonno ristoratore

Ennesima mattina tipo.
Suona la sveglia, mi alzo, mi lavo e mi vesto, preparo le colazioni, sveglio le Bimbe, rassetto un pochino, risveglio le Bimbe, le vesto, pronti via.
In tutto ciò, io, che paio così reattiva, in realtà interiormente sto dormendo.
Per la precisione sto dormendo anche ora, mentre scrivo.
Il motivo? Beh, a chi è mamma sarà già balenato in mente. A chi non lo è va tutta la mia invidia, in questo preciso istante.
Ore 21.30: tutti a letto (ovviamente dopo qualche cartone animato, vuoi mica fartelo mancare), baci e bacetti di rito, e Via! verso il mondo dei sogni.
Ore 05.00: "Mamma..." e io zitta, ignoro, mi pare la soluzione migliore.
Ore 05.01: "Mammaaaaaaa..." beh, continuo ad ignorare, non ha febbre, non ha nulla, proviamo a far finta di nulla
Ore 05.02: "Mammaaaaa....." "Sttt, fai nanna, su", e lo dico senza nemmeno uscire dalla mia stanza, praticamente glielo urlo, ma sommessamente, per non svegliare tutti, anche se in realtà mi girano talmente tanto i maroni, che rischiano comunque di svegliarsi per lo spostamento d'aria.
Ore 05.05: piccoli passi, tic tic tic...e qualcuno mi tira la coperta: Bimbetta2 è scesa dal lettino, e si è coraggiosamente avventurata nella nostra stanza, in quel percorso che, notte dopo notte, ormai le è ben familiare.
"Mamma...ho sssete"
"Tiè, bevi, poi però fai nanna"
"Ma io non ho sonno più"
"Beh, io sì"
"Mamma...lettone??"
"Mi prometti che poi dormi?"
"Sì Sì" con tanto di testina che va su è giù e sguardo ammaliatore
Ore 05.45: "Mamma, è mattino?" "No, pupa, è notte, dormiiii"
Finalmente alle 6 lei si riaddormenta, e dieci minuti dopo la mia sveglia suona. Grrrrr.

Ci sono notti in cui se non è Bimbetta2 a tirarmi le coperte, è Bimbetta1.

Ci sono notti che per sapere chi delle due mi tira le coperte e mi chiama con un bisbiglio, devo allungare la mano e tastare l'altezza.

Ora, onestamente, con entrambe le Bimbette non posso dire di aver mai fatto notti completamente in bianco, quello no. Ma le notti di sonno filato, completo, fino a mattina, le posso contare sulle dita dei piedi (ne ho 10, dita non piedi).
Il fatto è che una volta per la febbre, una volta per la tosse, una volta per un sogno, una volta per bere, c'è sempre un buon motivo per svegliarsi (leggi: svegliarmi). Per carità, poi si riaddormentano. Loro. Io no. Io ci metto un'eternità a riprendere sonno. Mio marito invece ha la proprietà di riaddormentarsi all'istante.

Ci sono notti in cui io mi scoccio talmente tanto di questa sua capacità, che lo prendo a calci per svegliarlo. Così. Tanto per. Perchè lui dev'essere solidale con me. Mi sembra il minimo.

E le notti in cui nessuno si sveglia, beh, io mi sveglio comunque.
Perchè il mio orologio biologico ormai è abituato così.
Dannato orologio.

Ma io, che comunque la prendo con filosofia, ho solennemente promesso alle mie Bimbette che quando saranno grandicelle, ed inizieranno ad assaporare quei sonni luuuunghi, da svegliarsi alle dieci del mattino (per dire), sarà mia cura puntare la sveglia nel cuore della notte. Per andare da loro a chiedere: "Hai sete?" "Hai sonno" "Vuoi venire nel lettone?"

Perchè io oggi starò pure dormendo in piedi, ma son pur sempre una mamma premurosa.
Vuoi mica che con gli anni perda questa qualità!! :-)



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