martedì 3 febbraio 2015

Del portare: Bimbette & Babywearing

Sette anni.
No, non sette anni in Tibet con Brad Pitt (magari!!!)
Sette anni fa diventai mamma per la prima volta (no commenti sull'età, grazie :-) ).

Come tutte le neo mamme mi ritrovai di fronte un mondo nuovo, e vagavo spiazzata tra pannolini, tetta, passeggini, seggioloni e chi più ne ha, più ne metta.

Nel bel mezzo di questo trambusto emotivo, fisico e mentale, mi si parò di fronte un problema.

Immaginatevi la scena: prima vacanza con Bimbetta1 duemesenne, luogo di vacanza destinato una ridente località montana, casetta letteralmente in mezzo al paesello, raggiungibile solo con scale e sentieri ripidi e scivolosi.

L'ideale insomma.

L'ideale per portare una creaturina in braccio o nella fighissima, ma pesantissima, navetta del passeggino.
O ancor più nell'ovetto.

Il rischio, molto molto concreto, era un rovinoso ruzzolone di mamma (o papà o nonni) con la fragile e preziosa Bimbetta.

Da lì l'idea: prendiamoci un marsupio! (Ricordo che all'epoca di fasce portabebè si parlava poco)

Eh già, facile no?

Con la solerzia che mi contraddistingue mi tuffai nel mondo dei marsupi: ergonomico, che non danneggiasse le anche, con posizione a culla...insomma, mille menate, as usual.

Come fu e come non fu, scelsi il marsupio e ci portai la creatura per tutta l'estate.
Il marsupio lasciò il posto l'estate successiva allo zaino da montagna. Un zaino di altri tempi, basico, smilzo, leggero.
E la pupa ci stava a meraviglia. Quanti sonni!!

Cinque anni dopo, Bimbetta2, la scena si ripete.

Nel mezzo, nei cinque anni intercorsi, cambiarono le mode. (Perché anche i pupi risentono delle mode. Soprattutto i pupi)
E allora ecco che i marsupi non rispettano l'ergonomia, danneggiano le anche, maltrattano la schiena di chi porta...
Ed essendo io poco cool, ma fondamentalmente molto pirlotta, potevo mica mettere Bimbetta2 in qualcosa che le facesse male, no?

Certo che no.

E quindi via alla ricerca della fascia migliore.
Optai per quella non elastica, in lino.
Lunga circa 26 metri, che su di me, alta due mele o poco più, bastava per far su tutto il reparto neonatale.


In gravidanza mi allenai parecchio per imparare a legarla (Santo YouTube), e servì: un mese dopo il parto mi aggiravo fiera per la ridente località montana.
Io fiera, la Bimbetta2 fasciata ad arte, e tutti che mi guardavano come fossi matta.
Perché se in città la fascia è cool, in montagna è "alternativa".
E le vecchiettine del paese:
" Ma cara, ma respira lì dentro? (Beh, spero)
"Ma sarà comoda?" (eh, gliel'ho chiesto, non mi ha risposto)

Che poi più o meno erano le stesse domande di cinque anni prima, con la Bimbetta1 nel marsupio.

Segno evidente che come li porti li porti sempre gli stessi dubbi susciti.
E tant'è.

Per la cronaca Bimbetta1 non ha risentito dei presunti danni da marsupio, e Bimbetta2 non appena ha avuto la facoltà di scegliere come esser portata, ha boicottato la fascia (si dimenava per uscirne) a favore del vecchio zainetto montanaro :-)

In sostanza, per portare come si deve, non c'è alternativa: raccogliere informazioni, provare, ma mai mai farsi condizionare da quel che dicono nel momento in cui si è scelto! Mai mai!!

Perchè nessuno è più facilmente condizionabile di una neo mamma in preda allo sbalzo ormonale!

2 commenti:

  1. I commenti delle vecchiette me li ricordo benissimo anche io ....dopo 10 anni.. Arrivo dal blogstorming, se ti va di venirci a trovare e di unirti a noi siamo qua: http://www.genitorialmente.com/
    ciao

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    1. Eh già, i commenti non passano mai di moda :-)

      Grazie mille per la "visita", passerò senz'altro da voi! ;-)
      Ciao

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